
WEMBLEY,LONDRA- Il Barcellona si laurea campione d'Europa per la quarta volta nella sua storia,battendo 3-1,nella finale di Wembley,il Manchester United. Catalani in vantaggio al 28' con Pedro. Pareggio illusorio inglese con Rooney al 36'. Poi nella ripresa show dei blaugrana, che annientano lo United con le reti di Messi e Villa. Festa spagnola quindi,con la squadra più forte del Mondo che festeggia meritatamente. Alla fine scena bellissima,con i giocatori del Barcellona che fanno alzare la coppa come capitano ad Abidal,terzino francese che nemmeno due mesi fa veniva operato per un tumore al fegato e che ieri, ha giocato tutta la gara. Per lui una storia incredibile finita nel modo più bello. Ma ecco le emozioni della serata.
LA PARTITA- Wembley è gremito, ben 87 mila spettatori sugli spalti, con maggioranza inglese ma molti Catalani sono giunti nell'impianto leggendario della capitale inglese. Atmosfera da brividi nella fase di apertura del match. Il Barcelona, si schiera con il suo classico modulo, pronto a sfruttare un grande possesso ed innescare la "Trinidad" (Messi,Xavi e Iniesta). A sorpresa in campo,dicevamo,Eric Abidal a sinistra. Il Manchester fa affidamento alla sua ottima difesa, capitanata da Vidic e Ferdinand. Poi tanta corsa e qualità in avanti garantita da Giggs,dietro a Rooney ed Hernandez.
La sfida inizia con ritmi elevatissimi:il Manchester sa che per fronteggiare i rivali,deve attuare un gran pressing e per circa un quarto d'ora,la squadra di Ferguson mette in crisi i catalani.Hernandez e Rooney non concretizzano però alcune opportunità. Poi lentamente la pressione inglese si affievolisce ed esce,impetuosa, la classe del Barcellona. Iniesta e Xavi prendono in mano il centrocampo e regalano assist, ma Villa e Pedro non concretizzano. Ma al 28' proprio Xavi regala un assist strepitoso perPedro, il quale,solo davanti a Van Der Sar, non sbaglia. Barça in vantaggio. Lo United accusa il colpo e potrebbe capitolare, ma in una fase di stallo del match, al 36', su sviluppi di calcio piazzato,Giggs trova Rooney che pareggia inaspettatamente. Il primo tempo termina in parità, ma si vede chiaramente la superiorità del Barcelona. Superiorità che sarà a tratti imbarazzante nella ripresa. La squadra diGuardiola entra in campo con il piglio giusto: crea subito un paio di palle goal, prima che Messi, con una sassata (per la verità non irresistibile) di sinistro, buchi la porta di Van Der Sar. Al 56',blaugrana di nuovo avanti,grazie alla pulce. Lo show dei catalani continua:possesso palla,giocate strepitose,numeri di alta classe; lo spettacolo è davvero bellissimo. A calare il sipario sulla finale ci pensa David Villa al 71', con un destro a giro che fredda nuovamente il portiere olandese del Manchester. Il Barcellona continua a divertirsi e a far divertire fino al fischio finale di Kassai. La grande festa del Barcellona ha inizio, mentre c'è tanta delusione per il Manchester.
DA WEMBLEY A WEMBLEY-Il Barcellona vince così la sua quarta Coppa dei Campioni-Champions League della sua storia. Una corsa quella dei catalani partita dal 1992, proprio da Wembley, quando a regalare il primo titolo europeo ai catalani fu Kooman ai supplementari, contro una grande Sampdoria. Poi c'è da dire che l'Inghilterra porta bene agli iberici. Nelle ultime tre finali giocate e vinte, la squadra blaugrana ha battuto tre inglesi, partendo dal 2006, Arsenal, 2009, il Manchester e nell'ultima edizione appena archiviata ancora i Red Devils si sono inchinati al Barça. Guardiola batte il record di Mourinho,come allenatore piu giovane ad aver vinto due finali di Champions. Messi ha realizzato,con la rete in finale, il centesimo goal in due stagioni,davvero mostruoso. La squadra spagnola ha ormai una fluidità,un meccanismo perfetto difficile da inceppare.
BARCELLONA BESTIA NERA- Il Manchester perde la sua seconda finale a distanza di due anni e l'avversario ad alzare il trofeo è sempre il Barcellona. Dopo Roma 2009,anche Wembley è stregata per gli uomini di Ferguson. Lo stesso manager scozzese, vede sfumare il suo sogno di essere il primo tecnico a vincere tre Champions, anzi,viene raggiunto dal giovane Guardiola a quota due. Serata amara dicevamo per i Red Devils,comunque consapevoli di aver perso contro una squadra troppo forte. Serata di addio per Edwin Van Der Sar, che a 41 anni lascia il calcio, dopo la quinta finale di Champions League disputata. Per lui solo due successi, nel 1995, nell'Ajax contro il Milan e nel 2008, con la sua attuale squadra contro il Chelsea ai rigori,dove fu assoluto protagonista. Ferguson sa che la squadra ha dato il massimo, ma per competere contro questo Barça, c'è bisogno di tanto lavoro e di rinforzi sul mercato. Discorso che vale per tutte le altri grandi europee. Vediamo cosa accadrà nella prossima stagione, se qualcuno riuscirà a spodestare i blaugrana dal tetto d'Europa e del Mondo. Ma per ora onore al Barcellona.
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