martedì 19 aprile 2011

Pepsi Caserta-Air Avellino 75-83

Un Palamaggiò gremito e un’atmosfera da grandi occasioni fanno da cornice al derby campano, vinto meritatamente dall’Air che quindi continua la sua corsa verso i playoff nonostante mille difficoltà, interrompendo la striscia di tre sconfitte di fila, e complica invece quella della Pepsi, che spreca il secondo match consecutivo tra le mura amiche.

 Ancora una volta la Juve prova a prendere il largo nei primi minuti e al 3’ è già avanti 11-2. Ma gli ospiti rispondono prontamente e in poco più di 60’’ la partita è di nuovo in parità: 11-11 con la schiacciata di Cortese in contropiede. Di Bella e Bowers riportano avanti la Pepsi (21-20 all’8’) prima della tripla di Green sulla sirena: 23-27. In apertura di secondo quarto Szewczyk commette il terzo fallo e Vitucci va col quintetto piccolo, con Thomas e Johnson a presidiare l’area.




Nonostante i centimetri in più, la Pepsi non riesce mai ad avvicinarsi a canestro e l’Air allunga (31-38 al 17’ con Lauwers) e chiude ancora con Green da tre sulla sirena: 39-45. È nel terzo quarto che l’Air mette le mani sui due punti: la difesa aggressiva di Johnson che annulla praticamente Williams e nove punti consecutivi di Szewczyk lanciano Avellino fino al +20 (43-63 al 28’). Sacripanti è costretto alla zona, che sembra ridare linfa alla Pepsi, brava a rosicchiare 9 punti in chiusura di terza frazione (52-63) con Koszarek a guidare il tentativo di rimonta. Ma prima due triple di Green (52-66 e 57-69), poi i liberi di Johnson (5/5) conditi anche da un gioco da tre punti (62-76) condannano la Pepsi.


CLASSIFICA SERIE A-


Siena 44
Cantù 40
Milano 36
Avellino,Varese,Treviso e Bologna 26
Sassari,Pesaro,Roma e Caserta 24
Cremona 22
Montegranaro 20
Biella 18
Teramo e Brindisi 16

Bennet Cantù-Angelico Biella 82-77

Suda le proverbiali sette camicie la Bennet per avere ragione di un'Angelico perfetta per due quarti sino a quando prima Micov e poi Leunen decidono di spostare l'inerzia della gara a favore della formazione di casa. Mancano 3'57” alla sirena e quei due tiri, con la concomitante sconfitta dell'AJ a Varese, potrebbero valere una stagione intera. Perchè era questa la vera posta in palio per la Bennet al salto a due. Vincere e magari sperare in un concomitante risultato positivo in arrivo da Varese.



Missione compiuta per la pattuglia di Trinchieri. Non senza difficoltà però. Perchè Biella, priva di Suton (ma anche Cantù ha Marconato in panchina per onor di firma), ha messo in campo tutto l'orgoglio e il cuore a disposizione. Il che fa ben sperare, questa è la tesi piemontese, per un finale di stagione che si preannuncia complicato. E' stata sempre avanti nel punteggio l'Angelico, dimostrando di valere ampiamente la serie A.

Quella serie A messa in discussione all'intervallo da Marco Atripaldi, arrabbiato per qualche decisione arbitrale (leggi due tecnici consecutivi fischiati in successione a Jurak e Cancellieri). “Abbiamo giocato alla pari con la Bennet e questo è un buon segnale” - è il commento di Cancellieri a fine gara -. La differenza l'hanno fatta gli episodi. Cantù ha vinto perchè nel momento topico della gara ha potuto contare su un maggior numero di giocatori di talento.

Vanoli Cremona-Canadian Solar Bologna 88-95

Cremona si conferma toccasana per la Canadian Solar che, dopo la vittoria dell’andata al terzo supplementare, al PalaRadi mette fine al suo mese difficile con quattro sconfitte grazie alla quarta prova stagionale oltre i 90 punti, la prima assoluta col 50% da tre (8-16, dopo il 10-46 delle ultime due). E se la squadra di Lardo vince cambiando pelle e restando così agganciata al treno playoff, Cremona torna a perdere in casa dopo due mesi e vede la post-season più lontana.


Primo tempo tattico, in cui ci si risponde a colpi di piccoli break: Rowland ispira il 5-0 della Vanoli Braga (16-12 all’8’), poi la gara si sposta in post basso, dove le difese saltano presto. Homan e Amoroso, più le triple di Koponen, spingono Bologna (26-28 al 12’), Milic (9 nel frangente) e Drozdov esaltano Cremona, che però, dopo essere andata avanti all’intervallo (45-44), nel terzo quarto subisce il ritmo di Bologna.

 Dato da Poeta e Winston, assenti nel primo tempo, e capitalizzato dalle triple di Rivers e Koponen: sono gli esterni bolognesi ad essere decisivi nel break di 12-2 (dal 55-58 al 57-70 al 27’) che regala l’inerzia alla Canadian Solar. Senza Milic, infatti, l’attacco di Cremona si ingolfa (7 perse nel quarto), e le triple di Perkovic e Drozdov (68-73 al 33’) non bastano a risollevarla: sette punti in fila di Rivers, infatti, riportano definitivamente in quota Bologna (72-82 al 35’).

Cimberio Varese-Armani Jeans Milano 82-71

Varese è tutta in piedi perché vince contro Milano e si avvicina ancora di più ai playoff. La seconda sconfitta di fila allontana ancora di più l’Olimpia dal secondo posto. E sabato arriva Cantù. Primo quarto tutto milanese: l’Olimpia parte con Rocca in quintetto mentre Varese si mette subito a zona. Il problema della Cimberio è in attacco: nel primo quarto Goss segna il primo e unico canestro su azione dopo quasi 6’, per il resto guadagna solo liberi e nel parziale ha un pesante 1/10 al tiro.


Milano chiude il primo quarto con una tripla di Jaaber sulla sirena: 9-20. Due triple di Galanda lanciano la rincorsa di Varese, scivolata a -12 all’11’38". I recuperi in difesa di Goss, che punge anche in attacco, e le seconde opportunità sui rimbalzi offensivi di Kangur riportano Varese a -3 a metà parziale mentre i lunghi di Milano accumulano falli: a fine quarto sono già a 3 Rocca e Petravicius, a 2 Eze e Pecherov. L’AJ fa male con le triple e va al riposo sul 36-41.

Calano le percentuali da tre di Milano (2/9 nel 3° quarto) e Varese sorpassa per la prima volta al 25’39" con una tripla di Rannikko. Il terzo quarto finisce 55-56. Una tripla di Kangur e un’altra di Rannikko lanciano Varese sul +5 al 32’, mentre Milano balbetta in attacco soprattutto con Hawkins. Kangur zompa su tutti e sulla partita con un tap-in su cui conquista un tiro libero aggiuntivo, un’altra tripla e una soluzione sulla sirena dei 24". Varese vola a +11 (75-64) a 3’05 dalla finee per Milano arriva una pesante sconfitta.


Per il campionato di Serie A, undicesima giornata di ritorno e rush finale lanciato verso i playoff. In attesa della sfida tra Siena e Treviso, rinviata al 27 Aprile prossimo, alle sue spalle Cantù si avvicina, ipotecando il secondo posto e il ruolo di vera outsider. Infatti l'Armani Jeans Milano, dopo essere stata battuta nel recupero dai toscani,perde anche il derby a Varese. Sempre di derby, l'Air sbanca clamorosamente ed inaspettatamente Caserta, rilanciandosi nelle zone più importanti. In coda perdono Biella,Montegranaro e Teramo, con Brindisi che trova un successo fondamentale e riapre la volata per la salvezza.




Dinamo Sassari-Lottomatica Roma 86-85

Finale al cardiopalma, ma il successo al termine di 40’ di vera battaglia cestistica va alla Dinamo che con due liberi di Diener batte Roma 86-85 e mette due punti fondamentali alla sua scalata salvezza. 



Anche il PalaSerradimigni dice no al razzismo, mentre sugli spalti la tifoseria biancoblù organizza il flash mob “SOS sponsorizzati o spacciati”, poi è palla a due. Parziale da 4-0 firmato Traore, la tripla di Diener per il 10-6, gara fisica sin dalle prime battute. White firma il +5 dall’arco e per Filipovski è timeout. Gordic in campo, Sassari prova a scappare, Roma insegue e con Smith si riporta sul 21-18.


 Alla prima sirena è 23-20. Gordic impatta a quota 23, la Lottomatica accelera ed è efficace a rimbalzo con la Dinamo a secco nei primi 4’ del secondo periodo. Hunter rompe l’incantesimo dalla lunetta, White dalla media per il -1 (27-28). Tre palle perse sassaresi e Roma prepotentemente avanti (27-36), poi Plisnic riavvicina le parti, aggressiva zona biancoblu, break da 9-0 e nello spogliatoio si torna sul 38-41. Traorè è dominante in area colorata (40-47), Pinton prezioso da tre (48-49), 0/2 di Dasic, 3° di White, Hunter fa 52-52, si gioca su scarti ridotti e l’ultimo periodo si apre sul 60-57. Subito 4° e 5° fallo per Gordic, nel mezzo Datome timbra per la prima volta il cartellino e pareggia (60-60). 


Tsaldaris chirurgico da tre (70-64), Roma resta in scia e con Washington è parità: 70-70. La volata è da ultimo respiro. Fischio contestato su canestro e fallo per Traorè, che poi schiaccia per il +1 a 24” dalla fine. È bolgia, poi Washington a fallo su Diener: gelido l'americano, 2/2 e successo sassarese.